Il Corrierino dei Nerd – Giugno 2018

Che roba, arrivo in ritardo anche con il Corrierino! Non sono più lo stesso. Avviso subito che non mi occuperò più di tanto della secchiata di anteprime, annunci e proposte strombazzate all’E3: ci siamo rifatti gli occhi, diciamocelo, ma come spesso accade in questi contesti in cui ogni giorno saltano fuori cinque giochi nuovi, si tende a perdere di vista qualche piccola perletta, che ho provato a riportare a galla per voi. Basta chiacchiere, si inizia.

 

 

Qualcuno riconosce i modelli del volto? Oh sì, amici, questa è la DONTNOD! Anche se la loro ultima fatica, Vampyr, non ha suscitato enormi entusiasmi tra i critici – Blors, aspettiamo una tua recensione – il nostro amore per Life is Strange è sempre lo stesso. Non vi è bastato Before the Storm per togliervi la scimmia di scelte toccanti e musiche da costa ovest? Ecco a voi The Awesome Adventures of Captain Spirit! Stesso universo narrativo di Life is Strange, stesso sistema di gioco, ma questa volta ci mettiamo nei panni di un bambino e soprattutto… sarà gratis per tutti. Completo, non una demo. Dal 26 giugno.

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Ho provato l’open beta di Dauntless, che è lì per chiunque voglia assaggiare. Cosa ho imparato? Che Monster Hunter non fa per me e che faccio fatica a capire proprio la dinamica base del colpire ottomila volte un bestio. I primi giorni sono stati esilaranti, con code anche di otto, nove ore per poter accedere ai server. Pare che questo genere piaccia davvero da morire. Questa cosa mi fa sentire vecchio.

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Contando che “open world” e “survival” sono categorie che su Steam furoreggiano quanto “stepmom” su siti meno trasparenti, c’era da aspettarselo che prima o poi qualcuno annunciasse un nuovo capitolo per uno dei titoli più amati dagli estremisti di destra, personaggi loschi dell’est Europa e omofobi putiniani. Non possiamo nascondere che il post atomico in salsa sovietica è certamente più intrigante del mondo brillantinoso di Fallout, e che posti come Pripyat superano spesso la fantasia.

 

 

 

 

Tuttavia è il caso che i ragazzi che vogliono riportarci nella zona si diano una mossa, perché nel frattempo c’è un mare di gente pronta a fare la stessa cosa con leggere varianti, ma intenzionate a darci le stesse identiche emozioni. Fear the Wolves ha già il pacchetto pronto.

 

Ma, per esempio, che ne dite di sopravvivere a robot assassini molto Boston Dynamics nei boschi della Svezia degli anni Ottanta?

E non c’è bisogno di ricordare che il nuovo Metro: Exodus sarà parecchio lontano dallo sparatutto a corridoi – per quanto ampi e contorti – cui siamo abituati.

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In realtà la Paradox è parte di un gigantesco complotto che vuole renderci amebe che consumano la loro vita cliccando ripetutamente su schermate piene di numeri, gestendo simulazioni complicatissime di cose che non esistono. Già potrei morire con Stellaris, senza contare che sogno il momento in cui mi butterò su Europa UniversalisCrusader Kings 2Heart of Iron, e ora mi dicono che uscirà Imperator: Rome, la solita cosa ma in versione storia antica? Ma allora andate al diavolo, siete dei mostri…

A volte dimentichiamo quanto sia importante l’esperienza delle persone e quanto si possa imparare ascoltando come sono nate certe cose che ormai sono considerate distanti. Quando si parla di classici sembra quasi che si stia trattando di cose dell’altro mondo, che, in fondo, temiamo possano non ricapitare piu. Signori, quest’uomo ha inventato gli hanar e gli elcor, dedicategli almeno qualche minuto. Una lunga intervista che ci porta al cuore della Bioware che abbiamo amato.

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Se c’è un gioco che mi intriga da tempo è questo Beware, un horror in cui siamo alla guida della nostra auto in un mondo grigio e cupo. L’orrore non è guidare in un posto orrendo in quello che sembra essere un inverno fradicio, ma sono i fari puntati nel retrovisore di un’auto che non vuole smettere di seguirci. Sì, l’idea è quella di Duel, ma almeno qui nessuno ha dei Ray-ban. Se volete provare il brivido di persona, qui c’è la demo.

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Il pezzo forte di questo Corrierino è certamente questo mastodontico articolo sull’intera storia di Street Fighter con tutte le uscite del videogioco e dei vari adattamenti film/animazione. Si tratta di una cosa seria e consiglio di tenere aperto un pannellino sul browser del vostro telefono per poter leggiucchiare qualcosa ogni tanto, come se fosse un romanzo sul comodino.

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Se ricordate, nell’ultimo numero di questa vostra adorata rubrica commentavo sorpreso ed entusiasta l’acquisizione di Campo Santo da parte della Valve. Ohibò! Anche Microsoft ha deciso di fare spesa, ma di studi se ne è comprati quattro in un colpo solo! Tra i fortunati abbiamo i nostri amati Ninja Theory (Hellblade), Playground Games (Forza Horizon) e Undead Labs (State of Decay). Pare che tanti sviluppatori indie stiano coronando il loro sogno, di questi tempi…

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L’assurdo caso di Prismata ci dà un’idea di quanto stia diventando pazzesco il mondo dei bot e la strana economia delle carte di Steam.

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Quelli di Star Citizen fanno schifo e andrebbero impiccati in piazza a Rovigo. L’ultima idea per un gioco che probabilmente nessuno giocherà mai è offrire dei pack da 27mila dollari ai suoi geniali clienti. Non sto scherzando, credo che a un certo punto dovrebbe intervenire una qualche sorta di legislazione su queste cose. Almeno il gioco d’azzardo lo tassiamo, questa roba no.

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Festeggiamo i vent’anni di Unreal – siamo veeeeeecchi! – con un bellissimo pezzo di Rock Paper Shotgun, su come è stato realizzato un gioco per il quale ha davvero senso usare quel termine che ormai si usa anche quando si comprano le carote: seminale.

 

 

 

Non c’è molto da dire, diciamo che è il carica batterie più fico di sempre.

Se non sapete cos’è Punk-o-Matic, provo una grande pena per voi.

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Chi lo avrebbe mai detto?! I membri delle squadre della Overwatch league stanno strippando uno dopo l’altro. Pare che giocare a uno sparatutto tattico per otto ore al giorno non faccia bene. Mi chiedo come ci siano arrivati. Devo dire però che io sto godendo come un riccio e chiudo invitandovi a non essere timidi: abusate dello spazio per i commenti, che mi date gioia e utili riscontri su come proseguire con questa raffica di roba che vi scarico addosso. Siate lieti, giocate fino a rovinare la vostra vita sociale e non vergognatevene mai!

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